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13/09/2013 L'ANTITRUST DA' RAGIONE A CONFCONSUMATORI CONTRO LA FIRE SPA

A pochi mesi dalla multa all’impresa Paravati, Confconsumatori accoglie con soddisfazione un nuovo provvedimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che, recependo anche in questo caso la segnalazione inoltrata dall’associazione dei consumatori, sanziona l’impresa di recupero crediti Fire Spa con una multa da 300 mila euro. L’Agcm ha multato l’impresa di Messina per pratica aggressiva. Da tempo, infatti, per recuperare crediti inoltrava ai consumatori, per il tramite di avvocati, atti di citazione con l’indicazione fittizia della data della prima udienza, presso sedi di Giudici di Pace sistematicamente diverse da quelle territorialmente competenti e senza quasi mai procedere ad iscrivere a ruolo la causa. Su ben 4.160 di atti di citazione inoltrati solo il 3,43% riguarda citazioni instaurate presso Giudici di pace competenti e solo l’1,49% riguarda cause effettivamente iscritte a ruolo. I consumatori destinatari degli atti di citazione ne erano immediatamente spaventati. A prescindere dalla fondatezza della propria posizione debitoria, e senza poter valutare la completezza e la correttezza della richiesta, preferivano provvedere rapidamente al pagamento dell’importo intimato, piuttosto che esporsi ad un contenzioso giudiziario in una sede lonatana. La condotta di Fire, in buona sostanza, era idonea a creare un grado di pressione psicologica tale da condizionare il comportamento del consumatore ed è perciò stesso stata ritenuta commercialmente scorretta e aggressiva. La Fire agiva su mandato di diverse società: Agos Ducato S.p.A., Seat Pagine Gialle S.p.A., GDF Suez Energie S.p.A., Sorgenia S.p.A. e Securisation Services Funding S.A., che avevano conferito l’incarico di svolgere le attività di gestione e di recupero dei crediti. «Il provvedimento adottato – afferma l'avv. Antonio Pinto legale di Confconsumatori e Presidente della Federazione pugliese – conferma, da un lato, l’efficacia della disciplina normativa in materia di pratiche commerciali aggressive a tutela dei consumatori e, dall’altro lato, l’utilità del lavoro svolto dalle sedi territoriali di Confconsumatori, che raccogliendo le istanze dei cittadini, supportano l’Autorità Garante nel raggiungimento di questi brillanti risultati».

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12/09/2013 BOND CIRIO, CONFCONSUMATORI: VITTORIA IN APPELLO

a Corte d’appello di Bologna ribalta una sentenza del Tribunale dando ragione a un risparmiatore, perché i titoli Cirio che aveva acquistato nel 2001 erano già “pericolosissimi” e l’istituto di credito non aveva tenuto conto della bassa propensione al rischio dell’investitore: da qui la condanna a un risarcimento di 63 mila euro, oltre a interessi e spese di lite. E’ quanto rende noto Confconsumatori: “Nel caso in questione la Corte d’appello, a differenza del Tribunale che aveva respinto la domanda e condannato l’investitore alla rifusione delle spese, ha ritenuto la ricorrenza della responsabilità risarcitoria, perché l’istituto di credito non aveva tenuto conto dell’inadeguatezza dell’operazione per l’investitore, nel cui profilo risultava una bassa propensione al rischio”. “Un’altra sentenza importante – dichiara l’avv. Laura Tota di Confconsumatori– perché la Corte d’appello di Bologna ha chiarito l’errore commesso dal Tribunale, ed ha sancito che le obbligazioni Cirio già nel 2001 erano titoli pericolosissimi, talmente pericolosi da rendere indispensabile l’informativa prescritta dall’art. 29 Reg. Consob n. 11526/98 e la specifica accettazione del cliente. La sentenza è datata 03 luglio 2013 n.1055, resa pubblica pochi giorni fa.

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07/09/2013 AUMENTO BIGLIETTI FERROVIE PUGLIESI: CONFCONSUMATORI PROPONE DI APPLICARE I CONTRATTI DI SERVIZIO ANCHE QUANDO PREVEDONO MULTE PER INADEMPIMENTI DELLE AZIENDE FERROVIARIE E USARE QUELLE SOMME PER STERILIZZARE L'AUMENTO ISTAT

Oggi l'Assessore regionale ai Trasporti ha chiarito che gli aumenti dei biglietti sono legati all'adeguamento Istat, espressamente previsto nei contratti di servizio fra Regione Puglia e le aziende del trasporto ferroviario che operano in Regione. L'affermazione è giuridicamente ineccepibile. Tuttavia, Confconsumatori chiede di applicare i contratti di servizio anche nella parte in cui prevedono espressamente sanzioni pecuniarie a carico delle aziende, in caso di inadempimenti o disservizi agli utenti. L'applicazione integrale del contratto consentirà di valorizzare i disservizi, che spesso le Associazioni di pendolari e quelle dei consumatori e utenti denunciano. Si chiede formalmente alla Regione di destinare i fondi, provenienti dalle multe comminate, alla sterilizzazione degli aumenti Istat. Ovviamente condizione necessaria è che la Regione faccia un monitoraggio serio ed esegua i controlli che il contratto prevede!

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04/09/2013 SENTENZA DELLA CASSAZIONE DI IERI:NULLE LLE CARTELLE ESATTORIALI PRIVE DI MOTIVAZIONE

Sono nulle le cartelle di pagamento prive di motivazione. Ieri è stata depositata la sentenza 3.9.2013 n.20211 della Corte di Cassazione, che, con una motivazione molto sintetica, afferma un fondamentale principio di diritto: sono nulle le cartelle di pagamento prive di parte motiva, intendendosi per tali quelle che fanno riferimento ad “omessi o carenti versamenti”. Si tratta di una vittoria dei contribuenti che impone la trasparenza degli atti notificati da Equitalia. La sentenza costituisce un precedente importante perché da oggi i contribuenti sono più tutelati. Il contribuente, come previsto dallo Statuto del Contribuente, ha il diritto di conoscere chiaramente perché e cosa deve pagare, e non solo il quantum.

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03/09/2013 MULTIPROPRIETÀ: CONFCONSUMATORI VINCE ANCHE IN APPELLO

Anche il secondo grado di giudizio ha confermato una delle diverse vittorie che la Confconsumatori ha ottenuto in materia di multiproprietà, presso vari Tribunali, anche in Puglia. La Corte d’Appello di Trieste, infatti, ha confermato una sentenza del Tribunale di Pordenone del novembre 2011 e ha dichiarato nullo il contratto con cui una coppia di associati aveva acquistato una multiproprietà alle Baleari. La Corte, in particolare, ha accertato la nullità del contratto a causa della sua assoluta indeterminatezza. La Corte inoltre, come già aveva fatto il Tribunale, ha ravvisato un incontestabile collegamento negoziale tra il contratto di acquisto e quello di concessione del credito stipulato con una società finanziaria, dichiarando, per l’effetto, anche la nullità di quest’ultimo. “E’ di particolare importanza il fatto che la Corte abbia confermato la sentenza nella parte in cui, oltre a dichiarare la nullità del contratto di finanziamento – il che impedisce che possano essere chiesti altri soldi ai consumatori – abbia anche dichiarato che nulla era dovuto alla società che aveva concesso il finanziamento. Principio, questo, dal quale discende, quale conseguenza, che tutti coloro che hanno sottoscritto contratti di questo tipo potranno chiedere, entro i limiti della prescrizione decennale, il rimborso delle somme versate anche alle finanziarie, non più solo ai venditori” dicono gli avvocati Filomena Lisi e Laura Tota, legali di Confconsumatori che hanno difeso vari acquirenti di multiproprietà.

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15/08/2013 NUMERO VERDE DELLO SPORTELLO DEL TURISTA DI CONFCONSUMATORI

Ricordiamo che Confconsumatori ha attivato un numero verde di assistenza per i turisti che funziona per tutto il mese di agosto. Il numero del servizio di assistenza telefonica è 340-7289212, oppure via e-mail scrivere a confconsumatorisicilia@hotmail.com

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09/07/2013 MPS:OGGI CONFCONSUMATORI HA DEPOSITATO PRESSO LA PROCURA DI SIENA ATTO TESO AD ACCERTARE EVENTUALI RESPONSABILITA' DELLE AUTORITÀ DI VIGILANZA

Confconsumatori ha depositato alla Procura della Repubblica di Siena la richiesta di poter estrarre copia dei verbali, acquisiti alle indagini preliminari, delle ispezioni svolte da parte delle Autorità di Vigilanza al fine di comprendere se sussistano responsabilità di queste ultime, derivanti da omessi o inefficienti o ritardati controlli nell’ambito del caso Monte Paschi di Siena. "L'eventuale accertamento in sede penale di responsabilità da parte degli imputati per ostacolo alla vigilanza – spiega l'avv. Antonio Pinto, uno dei legali di Confconsumatori che assiste alcuni piccoli azionisti – non può che presupporre che un'attività di controllo sia stata svolta. Tuttavia Confconsumatori pone ai Giudici il legittimo interrogativo se i controlli siano stati davvero concreti, completi ed efficaci."

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12/06/2013 - OGGI CONFCONSUMATORI SI È COSTITUITA PARTE CIVILE NEL PROCESSO SULLA COMPRAVENDITA DEL DERBY BARI - LECCE.

Questa mattina Confconsumatori ha depositato atto di costituzione di parte civile. Gli avvocati Dario Barnaba e Roberto Loizzo, oltre a sostenere l'impianto accusatorio della Procura, hanno chiesto di condannare gli imputati al risarcimento del danno morale per la lesione dell’interesse collettivo alla correttezza nello svolgimento delle manifestazioni sportive. Nell’atto si è formalmente stabilito che tutte le somme richieste (euro 50.000) ed eventualmente ottenute, siano interamente devolute in favore del Centro Salesiani Redentore di Bari per le spese degli impianti sportivi dell’oratorio.

Secondo i legali di Confconsumatori, tutti gli abbonati alla stagione sportiva 2010/2011 hanno diritto al risarcimento dei danni patrimoniali e morali, poichè sono stati privati del diritto di assistere ad eventi sportivi regolari, diritto espressamente tutelato dall’art.1 della Legge n.401/1989.Per Antonio Pinto, presidente regionale dell'Associazione: "Una partita di calcio non è un film al cinema. Chi assiste ad un evento sportivo non paga per avere un copione già scritto, con attori che recitano battute decise da altri. Con i nostri atti intendiamo affermare in termini giuridici questo principio, insieme a quello che coloro che risulteranno aver tradito i diritti degli spettatori, meritano una punizione anche economica che sia di ammonimento e deterrente per i prossimi campionati."

Chiunque possa dimostrare di essere stato abbonato delle partite del Bari durante la stagione 2010/2011, allo stadio o ad una pay tv, e voglia costituirsi parte civile, potrà farlo semplicemente iscrivendosi all'Associazione e firmando l'atto dinanzi ad un avvocato, senza costi legali che saranno a carico della Confconsumatori in caso di esito negativo del giudizio, e degli indagati in caso di esito positivo. La costituzione sará possibile solo entro l'udienza del 19 giugno (giorno di svolgimento dell'udienza preliminare) termine dopo il quale sarà precluso agire in sede penale.Per informazioni, rivolgersi all'indirizzo e-mail confconsumatoripuglia@yahoo.it, dariobarnaba@studiolegaleomnia.it, oppure al tel. 0805217088.

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04/06/2013 - CONFCONSUMATORI: “IMPUGNEREMO LE CARTELLE AQP PER LE FATTURAZIONI PRESUNTE SUI CONTATORI VECCHI.”

Dopo l’aumento della tariffa del 5%, in arrivo un secondo tentativo di stangata sui pugliesi da parte dell’Acquedotto Pugliese. A seguito di una iniziativa di sostituzione di contatori, che ha riguardato finora circa 300mila pugliesi, l’Acquedotto sta inviando in questi giorni diffide agli utenti pugliesi con cui chiede gli arretrati relativi agli ultimi 5 anni. Secondo l’AQP vi sarebbe stato un presunto malfunzionamento che avrebbe, a loro dire, riguardato l’1-2% dei contatori sostituiti, dunque all’incirca 6mila utenze, e tanto sarebbe evidenziato dal sistema informatico di fatturazione attraverso il confronto tra «prima» e «dopo». Se i consumi registrati dopo la sostituzione del contatore sono molto più alti di quelli rilevati con il vecchio, il cittadino riceve una richiesta di conguaglio relativa agli ultimi 5 anni. L’avv. Antonio Pinto, Presidente di Confconsumatori Puglia, sottolinea che “l’Acquedotto invece di studiare forme serie per la restituzione di quanto dovuto ai cittadini per la sentenza della Corte costituzionale, invia diffide che, oltre ad essere inopportune politicamente in questo momento storico, sono anche illegittime giuridicamente. Infatti, l’Acquedotto non può pensare di far valere una semplice presunzione per fondare un credito basato – a loro stesso dire – su un errore ed una negligenza dell’Ente; senza considerare, inoltre, le prescrizioni ormai maturate, nonché il diritto degli utenti di fare affidamento sulle risultanze delle bollette così come inviate e quietanzate dall’Ente. Pertanto, se l’AQP non cessa queste azioni di recupero, saremo costretti ad assistere i cittadini presso tutte le nostre sedi e ad iniziare una serie di azioni collettive per chiedere ai Giudici di dichiarare illegittime e inefficaci queste bollette.“

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03/06/2013 - CONFCONSUMATORI: LA “SERRATA” DEI LABORATORI DI ANALISI DAL 10 GIUGNO E’ CONTRO I CITTADINI PUGLIESI. LA REGIONE CONVOCHI ANCHE LA CRCU PER TROVARE UNA SOLUZIONE

I laboratori di analisi privati, convenzionati con la Regione Puglia, hanno comunicato che dal prossimo 10 giugno faranno partire una sorta di “serrata” e forniranno il servizio solo ai paganti, mentre non si occuperanno degli altri pazienti che rientrano nelle liste del Servizio sanitario nazionale. Confconsumatori Puglia prende atto che vi sono due esigenze contrapposte: da un lato la Regione che deve procedere ad un taglio alla spesa sanitaria, voluto anche dal Decreto Balduzzi, dall’altro i laboratori di analisi che non intendono subire una decurtazione delle tariffe così pesante (40 - 45%). Tuttavia, è chiaro che questo conflitto non può andare a scapito esclusivo dei cittadini pugliesi che vedranno allungare enormemente i tempi delle liste di attesa, oppure saranno costretti a pagare per ottenere prestazioni che invece sono gratuite, in quanto coperte dal Servizio Sanitario Nazionale. L’avv. Antonio Pinto, Presidente di Confconsumatori, chiede che “i laboratori di analisi intraprendano iniziative di protesta legittime e diverse dalla interruzione dei servizi non a pagamento. La convenzione con il SSN è un contratto da cui si può recedere ma che non può essere arbitrariamente interrotto a danno dei cittadini. La Regione, dal canto suo, deve garantire il rispetto delle convenzioni esistenti oppure sanzionare chi non le rispetta. Si chiede infine che l’Assessore alla Sanità Dr.ssa Elena Gentile, convochi anche la Consulta Regionale dei Consumatori per contribuire a individuare soluzioni che non penalizzino i pazienti pugliesi. Si preannuncia, che laddove le due parti contendenti decidano di proseguire sulle loro rispettive strade, le associazioni dei consumatori pugliesi attiveranno iniziative contro entrambi i soggetti per far valere l’illegittimità di atti e condotte, nonché azioni di risarcimento dei danni”.

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