News


21/04/2015 CONFCONSUMATORI HA AGITO GIUDIZIALMENTE A TUTELA DI CARCERATI SOTTOPOSTI A DETENZIONE DEGRADANTE

In varie carceri sembrerebbero non sussistere i requisiti minimi, idonei a garantire il principio secondo cui: “il trattamento penitenziario deve essere conforme ad umanità e deve assicurare il rispetto della dignità della persona” (art. 1 Legge Penitenziaria).

Tanto emerge dal rapporto generale del “CPT” - Comitato per la Prevenzione della Tortura (organo del Consiglio d'Europa che cerca di prevenire i casi di tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti).

La Legge n. 354/75 e il DPR 230/2000 fissano le condizioni detentive minime, che devono esser garantite ai carcerati, onde non incorrere nella violazione del principio che vieta un’inumana detenzione.

Tali circostanze hanno indotto Confconsumatori ad affidare agli avv.ti Costantino Pesce e Dario Barnaba, lo studio di strumenti concreti di tutela di alcuni detenuti, che potrebbero aver subito un trattamento che viola i principi fissati dalle leggi.

In particolare, è stato depositato un ricorso ex art. 35 ter L. 354/75 innanzi al Tribunale Civile di Bari, con il  quale si è chiesta l’applicazione della norma che assegna al carcerato, che abbia eventualmente subito un trattamento detentivo illegittimo, un risarcimento danni pari ad otto euro al giorno, per ciascun giorno in cui dovesse esser accertata la permanenza in carcere, secondo una condizione illegittima.

Continua...

16/04/2015 TARIFFE ENERGETICHE IN CALO ANCHE NEL II TRIMESTRE, BREVE GUIDA SU COME ORIENTARSI NELLA SCELTA DEL VENDITORE ENERGETICO NEL MERCATO LIBERO

L'appuntamento trimestrale fisso sarà questo: l'aggiornamento periodico delle tariffe energetiche: il costo di elettricità e gas, fissato ogni tre mesi dall'Autorità per l'energia elettrica il gas ed il sistema idrico (AEEGSI), applicato ai clienti del mercato tutelato. Anche in questo secondo trimestre: dal I aprile al 30 giugno 2015 (così come nel primo), assisteremo ad una diminuzione dei costi energetici. Stimata in un risparmio complessivo di 75 EURO, spalmati sull'intero anno scorrevole (dal I luglio 2014 al 30 giugno 2015). Registreremo un calo dell'1,1% della tariffa elettrica, che costerà 0,18516 €/Kwh per l'intero trimestre, determinando così una spesa media per il cliente domestico tipo (potenza impegnata di 3 Kw e consumo annuo di 2.700 Kwh) pari a 510 €, con un risparmio di circa 6 €. Più consistente sarà invece la diminuzione del costo del gas, che scenderà del 4% attestandosi sul prezzo di 0,7846 €/m3 determinando una spesa media (il riferimento è sempre al cliente tipo che consuma 1.400 m3/anno) di 1.135 € con un risparmio di 70 € sull'anno scorrevole precedente.
Queste tariffe rappresentano inoltre i termini di paragone a cui devono riferirsi i venditori di energia del mercato libero quando propongono le proprie offerte. Tra le informazioni precontrattuali da fornire al nuovo potenziale cliente c'è la scheda di confrontabilità: un'informativa fondamentale indispensabile alla sintetica valutazione, da parte del consumatore, della convenienza economica dell'offerta proposta. Qui sottoforma di tabella possiamo confrontare la spesa annua, stimata per le diverse fasce di consumo, nel segmento di mercato tutelato (le tariffe sono quelle stabilite dall'Autorità) con quella del mercato libero definita dall'offerta considerata. Le tipologie di offerte proposte dagli operatori, si possono raggruppare in due macro categorie: quelle con lo sconto applicato alle condizioni economiche dell'Autorità e quelle a prezzo fisso e costante per l'intera durata contrattuale (generalmente variabile  tra uno o due anni). Nell'elettricità, la scelta può essere infine guidata dalle abitudini di consumo, che può far propendere per una scelta di tariffazione bi- o mono- oraria.
Dal I gennaio 2018, secondo le intenzioni Governative espresse nel Disegno di Legge Concorrenza (quello che ha fatto insorgere tassisti, notai e farmacisti), il mercato energetico sarà completamente liberalizzato, con buona pace delle tutele dei consumatori, che saranno messe a dura prova dall'adozione delle consuete pratiche commerciali scorrette (vedi alla voce cartelli tariffari, contratti non richiesti e bollette pazze) attuabili dai venditori più spregiudicati. Il dibattito è aperto. Contattaci per il tuo check-up energetico.
 

Continua...

14/04/2015DAL 1° MAGGIO GLI UTENTI TELECOM CONFLUISCONO AUTOMATICAMENTE IN TIM: ATTENZIONE ALLE TARIFFE

Dal 1° maggio 2015 gli utenti di linea fissa e mobile della Telecom Italia confluiranno automaticamente in Tim. La novità riguarda milioni di consumatori, scompare il canone, trasformato in un’offerta “tutto compreso” che non necessariamente farà risparmiare. Confconsumatori ricorda che è possibile recedere dal contratto, senza costi aggiuntivi, fino al 31 maggio. Ecco le offerte che Telecom Italia sta proponendo ai suoi utenti coinvolti nel passaggio del 1° maggio.
Chi ha un piano telefonico senza internet, potrebbe passare automaticamente alla tariffa “Tutto Voce”, che comprende chiamate illimitate verso mobili e fissi al costo di 29 euro mensili. Ma nell’informativa di Telecom Italia, a piè di pagina e in caratteri minuscoli, è indicata l’opportunità di passare anche all’offerta “Voce”, con chiamate a fissi e cellulari nazionali a 10 cent/minuto con tariffazione a scatti anticipati a 60 secondi e con sconto del 50% oltre le 3 ore al mese per 19 euro mensili. E’ un’offerta adatta soprattutto alle famiglie di anziani che non vogliono rinunciare alla sicurezza del telefono fisso, ma che telefonano molto poco tanto che, anche con il vecchio abbonamento, spendevano meno di 10 euro al mese di traffico. 
Chi invece ha un piano telefonico con connessione ADSL flat, passerà automaticamente alla tariffa “Tutto”, che comprende chiamate (verso mobili e fissi) ed ADSL fino a 7 Mega illimitati al costo di 44,90 euro al mese (per i clienti da più di 10 anni verrà a costare 29 euro per i primi 12 mesi, per poi passare a 39 euro). Coloro che invece hanno un piano telefonico con connessione in fibra ottica, passeranno automaticamente alla tariffa “Tutto Fibra”, che comprende chiamate e internet in fibra al costo di 44,90 euro per i primi 12 mesi (che poi diventeranno 54,90 euro).
Ma se le nuove tariffe non si adattano alle nostre esigenze, si ha tempo fino al 31 maggio per: modificare la tariffa che vi verrà applicata automaticamente; recedere del tutto; cambiare operatore;
Il tutto senza costi di disattivazione, inviando una comunicazione scritta a Telecom Italia SpA, Casella Postale 211- 14100 ASTI o al numero di fax 800 000 187, altrimenti il nuovo profilo (che vi é stato comunicato sull’ultima bolletta) verrà automaticamente attivato.
Infine, bisogna fare attenzione alla bolletta che, a partire dal primo maggio prossimo, verrà modificata da bimestrale a mensile e dunque da luglio 2015 anche i pagamenti dovranno essere mensili.

Continua...

14/04/2015DAL 1° MAGGIO GLI UTENTI TELECOM CONFLUISCONO AUTOMATICAMENTE IN TIM: ATTENZIONE ALLE TARIFFE

Dal 1° maggio 2015 gli utenti di linea fissa e mobile della Telecom Italia confluiranno automaticamente in Tim. La novità riguarda milioni di consumatori, scompare il canone, trasformato in un’offerta “tutto compreso” che non necessariamente farà risparmiare. Confconsumatori ricorda che è possibile recedere dal contratto, senza costi aggiuntivi, fino al 31 maggio. Ecco le offerte che Telecom Italia sta proponendo ai suoi utenti coinvolti nel passaggio del 1° maggio.
Chi ha un piano telefonico senza internet, potrebbe passare automaticamente alla tariffa “Tutto Voce”, che comprende chiamate illimitate verso mobili e fissi al costo di 29 euro mensili. Ma nell’informativa di Telecom Italia, a piè di pagina e in caratteri minuscoli, è indicata l’opportunità di passare anche all’offerta “Voce”, con chiamate a fissi e cellulari nazionali a 10 cent/minuto con tariffazione a scatti anticipati a 60 secondi e con sconto del 50% oltre le 3 ore al mese per 19 euro mensili. E’ un’offerta adatta soprattutto alle famiglie di anziani che non vogliono rinunciare alla sicurezza del telefono fisso, ma che telefonano molto poco tanto che, anche con il vecchio abbonamento, spendevano meno di 10 euro al mese di traffico. 
Chi invece ha un piano telefonico con connessione ADSL flat, passerà automaticamente alla tariffa “Tutto”, che comprende chiamate (verso mobili e fissi) ed ADSL fino a 7 Mega illimitati al costo di 44,90 euro al mese (per i clienti da più di 10 anni verrà a costare 29 euro per i primi 12 mesi, per poi passare a 39 euro). Coloro che invece hanno un piano telefonico con connessione in fibra ottica, passeranno automaticamente alla tariffa “Tutto Fibra”, che comprende chiamate e internet in fibra al costo di 44,90 euro per i primi 12 mesi (che poi diventeranno 54,90 euro).
Ma se le nuove tariffe non si adattano alle nostre esigenze, si ha tempo fino al 31 maggio per: modificare la tariffa che vi verrà applicata automaticamente; recedere del tutto; cambiare operatore;
Il tutto senza costi di disattivazione, inviando una comunicazione scritta a Telecom Italia SpA, Casella Postale 211- 14100 ASTI o al numero di fax 800 000 187, altrimenti il nuovo profilo (che vi é stato comunicato sull’ultima bolletta) verrà automaticamente attivato.
Infine, bisogna fare attenzione alla bolletta che, a partire dal primo maggio prossimo, verrà modificata da bimestrale a mensile e dunque da luglio 2015 anche i pagamenti dovranno essere mensili.

Continua...

31/03/2015 ENERGIA; TELEFONIA E GAS: ATTENZIONE AI CONTRATTI NON RICHIESTI

Occhio alle truffe nel mercato dell’energia elettrica e del gas, e attenzione alle campagne di acquisizione di nuovi contratti nel mercato dell’energia, portate avanti da venditori che spesso non sono trasparenti nelle loro comunicazioni: il monito viene da Confconsumatori, che denuncia come le proprie sedi stiano ricevendo numerose segnalazioni di cittadini che si ritrovano con un contratto attivato a loro insaputa.
Sono ormai decine le segnalazioni pervenute presso gli sportelli di Confconsumatori, da parte di utenti che lamentano di ritrovarsi con un contratto per fornitura di energia elettrica, e a volte anche del telefono o del gas, con nuovi operatori del mercato senza aver avuto l’intenzione di sottoscriverlo o senza aver realmente capito cosa i promotori stavano facendogli firmare. “In particolare – denuncia l’associazione – in materia di energia è in atto una campagna telefonica di acquisizione di nuovi contratti volti a far si che gli ignari utenti passino dal mercato tutelato al mercato libero”.
“Nella maggior parte dei casi – spiega l’avv. Alessandra Taccogna di Confconsumatori – hanno telefonato o si sono presentati nelle abitazioni, alcuni rappresentanti dei nuovi gestori del mercato dell’energia elettrica, che con le motivazioni più diverse, spesso confuse e non chiare hanno posto in essere un nuovo rapporto contrattuale. In altri casi, cosa ancora più grave, ignari consumatori si sono trovati attivati contratti energetici con nuovi operatori senza aver mai firmato alcun contratto. Per quanto sopra invitiamo tutti gli utenti, soprattutto i più anziani, spesso facilmente raggirabili, a prestare la massima attenzione, a farsi sempre assistere da familiari o vicini più esperti ed eventualmente rivolgersi alle Associazioni dei Consumatori”. L’associazione ricorda che se si è firmato un contratto per il mercato libero, si ha la possibilità di esercitare il diritto di ripensamento entro 14 giorni dalla sottoscrizione a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno.

Continua...

27/03/2015 ELIMINARE IL MERCATO TUTELATO PER BOLLETTE DI LUCE E GAS, E’ UN DANNO PER GLI UTENTI

Meno tutele per i consumatori. Difficoltà nel valutare i nuovi contratti di luce e gas da parte dei clienti più vulnerabili. Rischio che le imprese finiscano per adottare strategie di prezzo convergenti – con tariffe tendenzialmente più alte. Senza contare le criticità del mercato dell’energia, dove proliferano le pratiche commerciali scorrette e le offerte mancano spesso di trasparenza. Sono le accuse che LE Associazioni dei Consumatori rivolgono al Disegno di legge sulla concorrenza (per ora non ancora approvato), che prevede la fine del mercato tutelato. E’ un provvedimento ingiusto, sia sotto il profilo sociale che economico perché penalizzerebbe i clienti del mercato di maggior tutela lasciandoli privi di protezione, in quanto prevede la fine del Mercato Tutelato e la soppressione dell’Acquirente Unico, determinando il passaggio obbligatorio delle utenze domestiche attualmente nel mercato tutelato (oltre 20 milioni) e delle piccole e medie imprese alle società di vendita del mercato libero.
A essere contestato – secondo l’avv. Nuccia Lisi di Confconsumatori - è il fatto che già negli anni passati, secondo quanto emerge dai rapporti dell’Autorità per l’energia, le famiglie che si sono spostate al mercato libero complessivamente hanno pagato di più: queste infatti hanno sottoscritto in media contratti più onerosi rispetto al mercato di maggior tutela, del +16,7% nel settore dell’energia elettrica (pari a un aumento di 42,5 euro annui per il consumo di una famiglia media) e del +7,9% nel settore del gas (pari a 68,2 euro in più l’anno), per una maggior spesa complessiva di almeno 121 euro annui. 
C’è poi un’altra preoccupazione, ossia che il provvedimento si risolva in un vantaggio soprattutto per le aziende. Occorre tenere presente che nell’assetto attuale, una volta eliminato il prezzo di riferimento del mercato tutelato, che costituisce comunque un benchmark ben visibile, gli operatori potrebbero attuare accorte e graduali strategie di prezzo convergenti, volte ad alzarne il livello per il piccolo consumatore privo di potere contrattuale.

Continua...

24/03/2015 DIVENTA LEGGE IL PRESTITO IPOTECARIO VITALIZIO

Il 23 marzo è divenuto legge il nuovo contratto di prestito ipotecario vitalizio. I proprietari di casa con più di 60 anni che hanno bisogno di liquidità, possono beneficiare di una forma di finanziamento bancario che trasforma la loro proprietà in liquidità, attraverso l’ipoteca sull’immobile. Possibilità di accordarsi sul rimborso a rate o in unica soluzione, anche da parte degli eredi. “Si tratta di una forma di finanziamento garantito da una proprietà immobiliare residenziale, alternativa alla nuda proprietà – commenta l’Abi in una nota – Il prestito ipotecario vitalizio consente al proprietario, al di sopra dei 60 anni, di convertire parte del valore dell’immobile in liquidità per far fronte ad esigenze di consumo. E questo senza lasciare l’abitazione e senza la necessità di ripagare il capitale e gli interessi sul prestito fino alla scadenza del contratto. Una nuova via dunque al credito per i cittadini più anziani, soprattutto per quelle fasce che possono aver bisogno di particolare sostegno”. Il testo del provvedimento recepisce le riflessioni espresse anche da varie Associazioni dei consumatori, fra le quali Confconsumatori. Una volta incassato il prestito, le parti potranno concordare il rimborso graduale di interessi e spese o, in alternativa, scegliere il pagamento complessivo alla scadenza del finanziamento. Proprio su questo punto, un pezzo molto importante della riforma riguarda gli eredi del beneficiario, nel caso in cui non ci sia stato il rimborso totale prima della morte. Questi potranno scegliere tra l’estinzione del debito aperto con la banca, la vendita dell’immobile ipotecato oppure, in ultima ipotesi, l’affidamento della vendita alla banca per rimborsare il credito. In sostanza, non perderanno in automatico un patrimonio, ma potranno decidere o meno di riscattarlo, a seconda della convenienza.

Continua...

23/03/2015 PROCESSATO INGIUSTAMENTE PER ABUSIVISMO EDILIZIO. COMUNE CONDANNATO A RISARCIRE I DANNI.

Aveva ricevuto dal Comune un'ordinanza per demolire le "opere abusive" realizzate nel proprio immobile; peccato che le opere in discussione non fossero affatto abusive, come dimostrato nel corso del processo davanti al Tar di Lecce. L'avventura paradossale di un brindisino si è conclusa con un'importantissima sentenza del Tribunale di Brindisi che ha condannato un Comune della Provincia di Brindisi al risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale patito dall'associato della Confconsumatori, illegittimamente sottoposto ad un procedimento penale conclusosi con assoluzione con formula piena. Appena ricevuto il provvedimento di demolizione il cittadino aveva deciso di fare ricorso dinnanzi al TAR Puglia – Lecce, che aveva emesso un'ordinanza di accoglimento dell’istanza cautelare di sospensiva relativa al provvedimento impugnato. L'ordinanza era stata regolarmente notificata al Comune. Successivamente, il TAR aveva emesso una sentenza con la quale, accogliendo integralmente le richieste avanzate dal cittadino, annullava l’ordinanza di demolizione, già oggetto di provvedimento di sospensiva. Anche la sentenza era stata regolarmente notificata al Comune.
Nel frattempo, però, il Comando di Polizia Municipale del Comune, noncurante dell'ordinanza di sospensiva concessa dal Tar, aveva redatto un verbale di accertamento di inottemperanza alla ordinanza di demolizione e trasmetteva lo stesso per ogni per ogni conseguente effetto al Dirigente dell’Ufficio Tecnico del Comune, al Sindaco ed al sig Procuratore della Repubblica. A seguito della trasmissione di detto verbale, il Tribunale di Brindisi – Ufficio del Giudice per le indagini preliminari aveva emesso decreto penale di condanna nei confronti del cittadino, in quanto l’Ente, tra l’altro, non aveva comunicato all’Autorità Giudiziaria l’ordinanza di sospensiva, prima, e la sentenza di annullamento dell’ordinanza, dopo. Il cittadino, quindi, si è trovato ad opporsi al decreto penale di condanna chiedendo il giudizio abbreviato e, a seguito di ciò, il Tribunale di Brindisi – Ufficio del Giudice per le indagini preliminari – aveva finalmente emesso la sentenza con la quale il cittadino aveva ottenuto l’assoluzione con formula piena “perché il fatto non sussiste”. L’associato di Confconsumatori, quindi, persona stimata ed incensurata, aveva deciso di promuovere un'azione legale dinnanzi al Tribunale Civile nei confronti del Comune per il risarcimento dei danni patiti, ivi compresi quelli non patrimoniali conseguenti alle ripercussioni sulla personalità derivanti dall’essere stato ingiustamente sottoposto ad un processo penale. La richiesta risarcitoria è stata accolta dal Tribunale di Brindisi, il quale ha efficacemente stabilito che “dall’atto illecito colposo realizzato dal Comune (…) è scaturito per l’attore un danno patrimoniale e non patrimoniale, conseguenza diretta della condotta antigiuridica della Pubblica Amministrazione”. “La sentenza emessa dal Tribunale di Brindisi costituisce un precedente giurisprudenziale innovativo ed importantissimo per quanto concerne i rapporti tra cittadino e Pubblica Amministrazione – afferma l’avv. Emilio Graziuso, componente del Consiglio Direttivo Nazionale della Confconsumatori – Il Tribunale ha, infatti, riscontrato la responsabilità dell’ente per il comportamento assunto nella fattispecie in esame, ed ha, di conseguenza, condannato il Comune al risarcimento del danno patito dal cittadino sia per quanto concerne gli aspetti patrimoniali, quali le spese legali sopportate per la difesa nel processo penale, sia non patrimoniale, concretizzatosi nelle ripercussioni sulla personalità del cittadino, persona stimata ed incensurata, che ha dovuto ricorrere alle cure di uno specialista a causa di turbamenti e stati patologici, conseguenti all’essere stato ingiustamente sottoposto ad un processo penale”.

Continua...

21/03/2015 CORTE COSTITUZIONALE E GLI ATTI DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE

C. Cost. sent. n. 37/15 del 17.03.2015 Le nomine dei funzionari dell’Agenzia delle Entrate, portati al ruolo di dirigenti senza un pubblico concorso, sono tutte nulle. E, perciò, sono nulli anche gli atti da questi firmati e notificati ai contribuenti. 
Non solo: nulle diventano, conseguentemente, pure le cartelle esattoriali emesse da Equitalia sulla scorta di tali accertamenti. Nei prossimi giorni seguiremo e comunicheremo gli sviluppi di questa vicenda per verificare gli effetti di tale sentenza.


A cura dell'Avv. Antonio Tota di Confconsumatori San Severo.

Continua...

19/03/2015 AUGURONI A TUTTI I PAPA'!

Il cuore si allarga per accogliere la nuova vita che è totalmente inerme (anche se il pannolino pieno è un'arma impropria). Il cuore deve imparare a diventare generoso, perchè un figlio non è "per me" come gli oggetti, ma una persona che merita il mio tempo, la mia attenzione, i miei beni ed anche la mia ultima fetta di pane e nutella come ieri sera, in pratica merita tutto ciò che è "mio". Il cuore deve diventare forte per trasmettere la virtù della fortezza (ed anche per reggere al colesterolo delle zeppole fritte). Il cuore diventa allegro perchè sa che QUALSIASIcosa ti accada durante la giornata, alla fine torni a casa e trovi loro. Queste cose non le ho imparate da Elton John e Dolce e Gabbana, ma da mio padre che mi ha generato con mia mamma e dalle pagine del Vangelo su San Giuseppe.

di Antonio Pinto

fonte:ilikepuglia.it

Continua...


<<Prec.  Succ. >>
Ultime news

Dimenticato la tessera?

Inserisci il tuo Codice Fiscale o la tua Email e riceverai nuovamente la tua tessera all'indirizzo email dato al momento della iscrizione.

Invia
Area Riservata
Accedi
Seguici su LinkedIn Seguici su Facebook Seguici su Google+