Cielo nero sull’ente tributario dopo la pronuncia della Corte Costituzionale (G.U. 25 marzo 2015 n. 12) che ha annullato le nomine di 767 dirigenti . Nulli gli atti firmati dai dirigenti illegittimi e le cartelle esattoriali ad essi collegate.
La Costituzione statuisce che “ agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso”, mentre i funzionari in questione erano stati promossi alla qualifica di dirigente senza alcun concorso.
La questione non lascia spazio a dubbi; l’ accertamento fiscale ed il successivo atto di Equitalia, ovvero la cartella esattoriale , sono nulli.
Potranno proporre ricorso quindi, tutti coloro che hanno ricevuto un atto dall’Agenzia dell’Entrate, sottoscritto da un dirigente decaduto dopo tale sentenza.
L’eccezione di difetto di potere del firmatario dell’atto può essere sollevata anche in corso di causa o in secondo grado. Si tratta di una nullità non sanabile neanche con il decorso dei termini.
La Commissione Tributaria Provinciale di Campobasso in seguito al ricorso di un contribuente ha annullato anche l’atto di riscossione di Equitalia, creando dunque un precedente a cui si sono uniformate le pronunce di altre Commissioni Tributarie, da Nord a Sud dell' Italia, che stanno annullando tali cartelle esattoriali.
La Confconsumatori offre consulenza ed assistenza ai contribuenti contattando la Confconsumatori-Puglia (tel. 080.5217088 - Dott.ssa Alessandra Favia) per verificare se gli atti siano stati firmati da dirigenti decaduti e per procedere, in tal caso, con il relativo ricorso.
È illegittimo il fermo amministrativo di un auto nell’ipotesi in cui rappresenti un bene strumentale indispensabile per lo svolgimento dell’attività del lavoratore dipendente. È quanto precisato dai giudici della Ctp di Milano con la sentenza 9202, depositata il 29 ottobre 2014 e pubblicata qualche giorno fa.
Nel caso esaminato, il contribuente (un lavoratore dipendente) per la strumentalità dell’autoveicolo di proprietà del ricorrente, utilizzato per recarsi quotidianamente presso il luogo di lavoro (che si trovava, infatti, a una distanza di circa 20 chilometri dalla propria residenza).
La commissione ha accolto il ricorso e annullato il fermo disposto da Equitalia. I giudici hanno innanzitutto premesso che il ricorrente prestava la propria attività in qualità di lavoratore dipendente presso una azienda situata a una certa distanza dal Comune di residenza. I giudici hanno anche evidenziato che, non avendo altri mezzi per recarsi al lavoro, l’autovettura oggetto del fermo dovesse essere considerata a tutti gli effetti un bene strumentale, indispensabile per lo svolgimento dell’attività lavorativa.
Pertanto, nel caso in cui il bene oggetto di fermo amministrativo (che è un provvedimento analogo al pignoramento mobiliare) debba ritenersi «necessario al processo lavorativo» e qualora non sussistano beni analoghi tali da consentire al debitore di svolgere normalmente la propria attività lavorativa, il bene non può essere sottoposto a fermo amministrativo.
Il bilancio di previsione del 2015 della Regione Puglia è di circa 31 miliardi di euro. Il PIL della nostra Regione, ossia il valore complessivo dei prodotti e dei servizi che noi pugliesi produciamo, è di circa 70 miliardi di euro.
La Regione Puglia ha il potere di emanare leggi in via esclusiva su materie importantissime, come ad es. la sanità, i trasporti, l’agricoltura, i lavori pubblici, il turismo, il commercio, la formazione professionale ecc.. E le leggi decidono il buon funzionamento o meno di un settore.
La Regione gestirà e indirizzerà, sino al 2020, vari miliardi di euro di risorse derivate dai Fondi europei.
Dinanzi a questo scenario, la prossima domenica si vota. 50 consiglieri saranno chiamati a gestire la Regione. Circa 30 persone governeranno i numeri di cui sopra e circa 20 persone controlleranno e ci dovrebbero aiutare a capire cosa fanno (o non fanno) i primi 30.
Il disgusto verso la politica è più che legittimo. Tuttavia, si vota con le preferenze e quindi la società civile non ha alibi: il Presidente e i 50 consiglieri li scegliamo noi e basta. Ma abbiate chiaro che nessun Presidente può governare contro i suoi 30 consiglieri di maggioranza, saranno questi a legargli le mani o dargli ali.
Su oltre 900 candidati è impossibile che non ci siano persone oneste e competenti (e infatti, grazie a Dio ce ne sono tante). I partiti sono morti e non contano più nulla perché hanno perso ormai autorevolezza; le persone invece sono vive, e nelle liste, accanto a voltagabbana, banditi compratori di voti, incompetenti, ci sono tanti onesti e capaci. Ignoriamo i primi e concentriamoci a individuare e scegliere i secondi.
Se il 31 maggio le persone che votano secondo coscienza rimarranno a casa o al mare, questo farà solo la gioia di chi sta facendo campagna elettorale in modo sporco. Ci ritroveremo 50 consiglieri scelti dai voti delle lobby clientelari, dalla malavita, da chi vende - per povertà o per mera superficialità - il suo voto per 40 euro.
Per questo, il 31 maggio diamoci una mossa! Il vero schiaffo che dobbiamo dare non è quello di arrivare al 50% di astensione, bensì di far trovare ai banditi, ai voltagabbana o agli incompetenti, un voto in meno nelle urne, rispetto ai bravi ed onesti. Sai che soddisfazione il 1 giugno!
di Antonio Pinto
Il progetto “Live Cardio” è un passo avanti nel campo della medicina che migliorerà la qualità di vita dei pazienti affetti da patologie cardiache. Una tecnologia avanzata che permette di monitorarne a distanza le condizioni del soggetto e trasmettere in tempo reale informazioni e dati clinici a fini preventivi, terapeutici e diagnostici. Il primo a sperimentare questa tecnologia avanzata è stato proprio il territorio di competenza dell’Azienda Sanitaria Locale di Foggia. Un grande successo nel campo della ricerca pugliese, il dispositivo è stato testato su 100 pazienti con l’apporto specialistico dei medici Asl Foggia.
Il progetto “Live Cardio” - che vede come capofila la Società Sesamo Software Spa, in collaborazione con le Società E.ratio e LaboratorioCom, unitamente al partner scientifico Università degli Studi di Foggia - sarà presentato in anteprima martedì 26 maggio in conferenza stampa nella sede ASL Foggia (piazza della Libertà 1 - sala riunioni al IV piano) alle ore 11.30.
Programma:
Milano, 18 maggio 2015 – Questa mattina Confconsumatori ha depositato presso la Consob unesposto con il quale si chiede di accertare se vi siano state condotte penalmente rilevanti da parte dei dirigenti della Prelios Sgr S.p.A., nella gestione del Fondo Immobiliare "Olinda".
La vicenda ha visto coinvolti migliaia di risparmiatori che hanno acquisito quote del Fondo Immobiliare, ritenuto investimento sicuro ed a basso rischio, perché legato alla esistenza di immobili, peraltro messi a reddito con contratti di locazione. È accaduto che, alla scadenza dell'investimento, i risparmiatori hanno subito perdite patrimoniali ingenti che, nei casi più gravi, sono giunte anche al 60% dell'importo originariamente versato.
Confconsumatori, difesa dagli avvocati Luca Baj, Antonio Pinto e Mauro Guizzardi, ha chiesto alla Consob, di verificare se vi siano stati eventuali artifici e/o condotte illegittime nella gestione del Fondo dalla costituzione alla liquidazione. Particolare attenzione dovrà essere data allerendicontazioni periodiche, ed alle modalità con cui si è proceduto alla liquidazione dei beni del Fondo, laddove stime elevate possano aver favorito la SGR nell'incasso di commissioni, mentre lo sconto sproporzionato, rispetto alle stime, concesso all'acquirente nel contratto di liquidazione finale è stato scaricato unicamente sui risparmiatori.
L'Avvocato Luca Baj sottolinea: «Laddove dovessero emergere responsabilità, per i risparmiatori sarà possibile richiedere alla Prelios SGR S.p.A. il risarcimento dei danni subiti».
Aspramente criticato, inoltre, dai quasi 400 quotisti riuniti da Confconsumatori (titolari di oltre 65mila quote) anche l’atteggiamento di Prelios nei confronti degli investitori. La società, infatti, non aveva ritenuto opportuno informare gli investitori della vendita in blocco ad Axa. E, nonostante le richieste da parte dei quotisti rappresentati da Confconsumatori, Prelios non ha mai voluto confrontarsi con gli investitori, opponendosi anche alla convocazione dell’Assemblea. Neppure il Comitato Consultivo, garante della tutela degli investitori, ha mai richiesto alcun chiarimento sull’operazione.
fonte:confconsumatori.it
Da lunedì è possibile presentare le domande per poter fruire dell’assegno di natalità (il cosiddetto “bonus bebè”) per ogni figlio nato o adottato tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017. Per ogni bimbo lo Stato riconosce un contributo pari a 960 euro all’anno, erogati in rate mensili da 80 euro a partire dal mese di nascita o di adozione del bambino. Chi può richiederlo e quali sono i requisiti?
L’agevolazione è valida soltanto per i genitori che hanno un Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) in corso di validità non superiore a 25.000 euro annui.
Per ottenere il bonus bisogna essere in condizioni economiche sfavorevoli. Se l’Isee non supera i 7.000 euro annui l’importo è raddoppiato, ma si parla pur sempre di 160 euro al mese. Il bonus bebè spetta ai figli nati tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017. Inoltre l’assegno verrà versato fino al terzo compleanno o, in caso di adozione, fino al terzo anno in cui il bambino è entrato a far parte della famiglia. È necessario, però, che rimangano invariati i requisiti richiesti per accedere al bonus bebè.
Come ottenere il bonus? Bisogna fare una richiesta compilando una domanda online sul sito dell’Inps e inviandola, in via telematica, all’Istituto se si possiede il codice PIN, oppure rivolgendosi ad un Caf, un patronato o un intermediario abilitato che provvederà a predisporre il modello di domanda e a trasmetterlo direttamente all’Istituto. La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita o l’entrata in famiglia del bambino e, dopo averla ricevuta, l’Inps provvederà a verificare se possiedi i requisiti. In tal caso, la domanda ha effetto dalla data di nascita del bambino e non si perde nessuna mensilità.
Se invece la richiesta viene inoltrata dopo 90 giorni dalla nascita, il bonus decorrerà solo a partire da tale data. Per i figli nati dopo il 1° gennaio 2015, ma prima dell’entrata in vigore del decreto attuativo (10 aprile 2015), i 90 giorni partono da quest’ultima data cosicché nessuna mensilità andrà persa. Il bonus dura tre anni, ma la domanda va presentata una volta sola, per il primo anno, mentre per il secondo e il terzo anno sarà sufficiente rinnovare l’Isee. Se nel frattempo la famiglia perde i requisiti richiesti dalla legge per l’accesso al bonus, l’Inps ne sospende l’erogazione.
Parte la prima azione pilota contro il tasso floor (tasso soglia) dei mutui: a lanciarla è il Centro Tutela Consumatori di Bolzano che ha avviato due iniziative giudiziarie per la questione del tasso floor, ovvero il tasso al di sotto del quale molte banche, nei contratti di mutuo o leasing, non scendono anche se il tasso variabile subisce notevoli diminuzioni. In altri termini se vi è un floor al 3% le banche continuano a lucrare interessi in tale misura anche se il tasso variabile per effetto del calo dell’Euribor sarebbe pari all’1,80-2%.. Il Centro Tutela Consumatori ha così accertato che in diversi casi i mutuatari (in particolare famiglie che hanno acquistato la prima casa) per effetto del floor avrebbero pagato anche decine di migliaia di euro in più, non dovuti. Le cause contro le banche hanno lo scopo di far dichiarare dai giudici la nullità e/o illegittimità del tasso floor in quanto clausola vessatoria e per la violazione della normativa finanziaria e, infine, per i profili anticoncorrenziali.
La UE si comporta con gli ulivi pugliesi esattamente come fa con la Grecia o con i migranti. Non contano le sofferenze e gli aspetti umani delle vicende, contano solo gli aspetti economici. Quelli favorevoli a Bruxelles ovviamente. Come noto, il 28 aprile il Comitato fitosanitario permanente dell’UE, ha disposto sia l’abbattimento di tutti gli alberi infetti e sia l’abbattimento di tutte le piante ospiti che si trovino nel raggio di 100 metri dagli ulivi malati, indipendentemente dal loro stato di salute (dunque, anche se sane).
In Italia su 250 milioni di ulivi censiti, ben 60 milioni sono in Puglia. Stime delle Associazioni di categoria ci dicono, che eseguire alla lettera il diktat UE, significherebbe abbattere almeno 10 milioni di alberi.
La Regione Puglia, al di là delle sacrosante richieste di risarcimento danni per gli agricoltori, può fare 3 cose concrete:
1) Imporre nella fase esecutiva il metodo di testare gli alberi vicini a quelli infetti e non tagliare quelli sani, applicando le tecniche già note di prevenzione e difesa dal batterio. Tanto è possibile interpretando la decisione del Comitato, che, invero, presenta vari distinguo e varie ambiguità, che vanno usate, anche strumentalmente se sarà il caso, per ridurre il rigore irragionevole dei burosauri europei.
2) Farsi soggetto promotore e coordinatore di una specifica azione di ricerca scientifica che, avvalendosi dei Centri di ricerca anche pugliesi (Università e IAM) costituisca una base tecnica seria per presentare all’Europa una proposta alternativa all’eradicazione scriteriata e, comunque, a legittimare una esecuzione delle decisioni diversa da quella voluta dai burosauri di Bruxelles.
3) Promuovere azione giudiziale dinanzi alla Corte di Giustizia UE (ove serva processualmente, anche passando attraverso un giudizio innanzi al TAR Lazio per poi chiedere un rinvio dinanzi alla Corte), dove, sulla base dei risultati della ricerca scientifica di cui sopra, richiedere una pronuncia che applichi certo il principio di precauzione: ma lo faccia contemperando le giuste preoccupazioni espresse dall’EFSA, con criteri applicativi ragionevoli.
Se non si farà nulla, deve esser chiaro a tutti che la posta in gioco è la stessa sussistenza della produzione pugliese di olio di oliva nei prossimi anni. Anni, nel corso dei quali, gli altri produttori nostri concorrenti, come ad es. Turchia, Spagna, Nazioni nordafricane, saranno liberi, legittimamente, di occupare gli spazi di mercato che invece noi saremo costretti a lasciare.
fonte:ilikepuglia.it
La Confconsumatori di Altamura da qualche giorno ha trasferito i propri uffici in Via Giandonato Griffi N° 14. Contestualmente al cambiamento della sede, oltre a quelle già in essere, sono partite tutta una serie di nuove attività per i soci ed i cittadini.
Una tra le più rilevanti per il suo valore socio-sanitario è l’apertura di uno sportello e di un punto d’ascolto ed informativo sulle problematiche legate al Gioco d’Azzardo Patologico, fenomeno che sta producendo effetti devastanti in strati sempre più ampi della popolazione. Il progetto è partito da uno studio personale sul territorio della dott.ssa Carmela Siani, esperta in patologie da dipendenza, che attualmente è in forza presso il SERT di Grumo Appula ed è stato sostenuto dalla Confconsumatori di Altamura e dal suo presidente Michele Micunco. Con tale progetto si vuol contribuire a debellare questa piaga sociale fornendo tutte le informazioni utili agli utenti che ne avessero bisogno creando una porta d’accesso tra la problematicità e le istituzioni pubbliche e dando un supporto a coloro che non vogliono mettere in piazza la patologia rivolgendosi alle strutture pubbliche e cercano un modo informale ma efficace per trovare forme di recupero sociale adeguate. Lo stesso sportello, che sarà aperto ogni venerdì dalle 17.00 alle 19.00, si occuperà anche della violenza intrafamiliare e del bullismo, altre due problematiche di grande attualità legate alla difficoltà di relazionarsi in modo sano con gli altri all’interno ed all’esterno delle mura domestiche.
Vogliamo anche segnalare che tutti i giorni, in orari di ufficio, c’è la possibilità di usufruire di un servizio di consulenza assicurativa con le maggiori compagnie e di gestione del risparmio gestito dalla dott.ssa Giovanna Debernardis che darà indicazioni per la tutela degli investimenti.
Altra novità è data dalla presenza del patronato e Centro Assistenza Fiscale, gestito dalla sig.ra Anna Basile, che tutti i mercoledì dalle 19.00 alle 21.00 sarà in sede per fornire consulenza fiscale e previdenziale.
Tutti i progetti sono supportati dalla Confconsumatori, Associazione dei Consumatori riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico, che garantisce le attività, soprattutto considerando la delicatezza dei campi d’azione che sono a stretto contatto con la privacy.

Martedì 28 aprile, alle 15.30, presso la Sala Biblioteca di Giustizia di Bari, nell'ambito del corso "Percorsi giurisprudenziali baresi", organizzato dalla Scuola Forense di Bari, l'Avv. Antonio Pinto, presidente di Confconsumatori Puglia, terrà una relazione su:"Contratti dei consumatori e strumenti di tutela". Si parlerà di class action, di ricorso per l'efficenza della Pubblica Amministrazione e di azioni dinanzi all'Autorità Garante della Cooncorrenza e del Mercato. Siete tutti invitati.
Dimenticato la tessera? Inserisci il tuo Codice Fiscale o la tua Email e riceverai nuovamente la tua tessera all'indirizzo email dato al momento della iscrizione.

Via Savona, 85 – 70127 Bari
Tel. Responsabile regionale (Antonio Pinto):
331.7626869 - 080.5230907
Tel. Responsabile comunale (Antonio Tasselli):
351.6153069 – 080.5020965
Tel. Responsabile comunale (Alessandra Taccogna):
334.3556495 – 080.5217088
Sito Internet: www.confconsumatoripuglia.com
E-mail reg.: confconsumatoripuglia@yahoo.it
E-mail com.: bari.confconsumatori@alice.it
E-mail com.: aletaccogna.confconsumatoribari@gmail.com
Responsabile regionale: Antonio Pinto
Responsabili comunali: Antonio Tasselli / Alessandra Taccogna
Orari di apertura: previo appuntamento telefonico.
| BARI (Sede regionale e comunale) | |
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| Telefono e Fax: | 080.5217088 |
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| Sito internet: | www.confconsumatoripuglia.com |
| E-mail regionale: | confconsumatoripuglia@yahoo.it |
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E-mail comunale: aletaccogna.confconsumatoribari@gmail.com bari.confconsumatori@alice.it |
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| Responsabile regionale: | Antonio Pinto |
| Responsabili comunali: | Alessandra Taccogna Antonio Tasselli |
| Orari di apertura (Previo appuntamento telefonico): |
Martedì dalle 16.30 alle 19.30 Mercoledì dalle 17.30 alle 19.30. |



