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5/2/20 Banca Popolare di Bari:

5/2/20 Banca Popolare di Bari: Antonio Pinto, presidente di Confconsumatori Puglia, intervistato sul Sole 24ore del 05.02.20, per descrivere l'esito dell'incontro fra i Commissari e le Associazioni dei consumatori, le proposte di soluzioni offerte, nonché le prime aperture dei Commissari, in attesa che si arrivi ad avere uno stato patrimoniale reale della banca.

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5/6/2019 La Banca Popolare di Bari e il Comitato per la tutela degli azionisti attivano un Tavolo di conciliazione per la risoluzione delle controversie avviate dagli azionisti entro il 31.12.2018

La Banca Popolare di Bari S.c.p.A. intende offrire ai propri Soci la possibilità di aderire ad una “Procedura di Conciliazione” per la risoluzione delle controversie relative alle azioni della stessa Banca. A tale scopo, il Consiglio di Amministrazione della Banca, nella riunione del 27 maggio, ad esito del confronto nel frattempo avviato con i rappresentanti delle Associazioni dei Consumatori riunite in apposito Comitato, ha deliberato di attivare un plafond di 3,5 milioni di euro da destinare alla definizione in via conciliativa delle controversie con i Soci, secondo specifici criteri di valutazione. L’ipotesi della conciliazione, in linea con le indicazioni ricevute da parte dell’Arbitro per le Controversie Finanziarie, si fonda sulla possibilità di riconoscere in via transattiva al Socio un indennizzo pari al differenziale tra prezzo di acquisto dell’Azione al momento della sottoscrizione e prezzo di presunto realizzo al momento della domanda, al netto dei flussi cedolari e dei dividendi già percepiti dal Socio stesso.

L’accesso alla Procedura è consentito solo ai Soci “consumatori” e sono esclusi i Soci qualificabili come investitori istituzionali e/o professionali, nonché le Società. La Procedura di conciliazione è diretta solo ai Soci che: 1) abbiano presentato reclamo alla Banca entro il 31/12/18 e richiedano un importo di risarcimento non superiore a 5.000,00 Euro; 2) abbiano presentato ricorso all’ACF entro il 31/12/18 e richiedano un importo di risarcimento non superiore a 50.000,00 Euro. Sono esclusi i Soci il cui ricorso all’ACF sia stato respinto o risulti estinto; 3) abbiano in corso un procedimento giudiziario e richiedano un importo di risarcimento non superiore a 50.000,00 Euro.

Saranno esaminate tutte le domande che perverranno entro e non oltre il 31 luglio 2019.

La Procedura di conciliazione (dalla domanda di adesione, fino alla eventuale transazione), si svolgerà secondo le modalità ed il regolamento che sarà pubblicato sia sul sito della banca che delle Associazioni dei consumatori firmatarie del protocollo. Si concluderà entro e non oltre il 31 dicembre 2019, data massima entro la quale si dovrà provvedere al rimborso degli indennizzi accettati dagli azionisti.

Il Comitato per la tutela degli azionisti ha sottoscritto la procedura di conciliazione con le sue Associazioni componenti: Adiconsum, Adusbef, Assoconsum, Codacons, Confconsumatori, Lega Consumatori Bari, Unione Nazionale Consumatori. L’adesione alla Procedura di conciliazione è disponibile anche per altre associazioni che vogliano aderire e sottoscrivere il protocollo.

Per info e contatti:

3317626869  confconsumatoripuglia@yahoo.it;

Scarica il regolamento di Conciliazione

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Cartello abusivo nei finanziamenti per la vendita delle auto: i consumatori possono chiedere il risarcimento del danno grazie all'Antitrust

LA SANZIONE DELL’ANTITRUST - Con Provvedimento del 9.1.2019, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato le principali case automobilistiche e le loro finanziarie (c.d. captive banks) per aver posto in essere – per il periodo compreso tra il 2003 e il 2017 – un “cartello” segreto, finalizzato a restringere il gioco della concorrenza all’interno del mercato interno.I soggetti coinvolti sono: a) sia le società automobilistiche BMW AG, Daimler AG, FCA Italy S.p.A.(Fiat), Ford Motor Company, General Motors Company, Renault, Toyota Motor Corporation, Volkswagen AGb) sia le società finanziarie ad esse collegate, che erogavano i prestiti in favore degli acquirenti delle autoBanca PSA Italia S.p.A., Banque PSA Finance S.A., Santander Consumer Bank S.p.A., BMW Bank GmbH, Mercedes Benz Financial Services Italia S.p.A., FCA Bank S.p.A.,CA Consumer Finance S.A., FCE Bank Plc., General Motor Financial Italia S.p.A., RCI Banque S.A., Toyota Financial Services Plc., Volkswagen Bank GmbHIn sostanza, l’Antitrust ha accertato che le società finanziarie (c.d. captive banks) dei principali gruppi industriali automobilistici attivi in Italia, per un lungo periodo e attraverso un intenso scambio di informazioni in merito ai tassi, costi e prezzi applicati, hanno realizzato un’intesa restrittiva della concorrenza.

GLI EFFETTI DEL CARTELLO SUI CONSUMATORI - Secondo il Presidente di Confconsumatori Puglia, avv. Antonio Pinto: “La condotta illegittima posta in essere dalle imprese coinvolte ha leso, gravemente, sia il corretto funzionamento del mercato, sia il diritto del consumatore finale ad effettuare una scelta contrattuale libera e consapevole, in un regime di libera concorrenza”.È infatti evidente che il cartello, così come accertato dall’Antitrust, disincentiva ogni diversa politica commerciale e si traduce, comunque, in un’applicazione di prezzi naturalmente più elevati di quelli che sarebbero stati  praticati in assenza dell’intesa illecita. Tutto a svantaggio del consumatore finale che, così, si ritrova a dover pagare costi e oneri finanziari di gran lunga superiori a quelli che sarebbero stati praticati in un regime di effettiva concorrenza.

COME AGIRE PER RICHIEDERE IL RISARCIMENTO DEL DANNO  -“In ipotesi di cartello accertato dall’Antitrust”precisano gli Avvocati di Confconsumatori Antonio Amendola e Rossana Lopedote “la nuova normativa introdotta con il decreto legislativo n. 3 del 2017 garantisce una maggiore tutela per le vittime degli illeciti anticoncorrenziali. Viene riconosciuto, a ciascun soggetto leso, il diritto di agire, anche in via collettiva ovvero attraverso la class action, per ottenere il risarcimento di tutti i danni subiti. In base alla Legge e all’orientamento dominante della Giurisprudenza, il provvedimento sanzionatorio adottato dall’Antitrust, non solo accerta la condotta anticoncorrenziale contestata, ma inverte l’onere della  prova a favore del consumatore, consentendo di presumere l’esistenza del danno cagionato dal cartello ”.Pertanto, chiunque abbia acquistato un autoveicolo nuovo e/o usato, mediante un finanziamento stipulato con una delle finanziarie sanzionate (vedi elenco completo sopra indicato), nel periodo compreso tra l’anno 2003 e il 2017, può richiedere il risarcimento del danno subito, che secondo l’art.1 del D.Lgs. 3/2017 è pari al sovrapprezzo sugli oneri e costi finanziari versati da ciascuno a causa del cartello, oltre agli interessi su tale somma.

A tutela dei consumatori coinvolti, la Confconsumatori propone di partecipare ad un’azione collettiva unica nei confronti delle società automobilistiche e delle finanziarie collegate sanzionate dall’AGCM, al fine di richiedere l’integrale risarcimento del danno subito.

Per info e contatti scrivere a confconsumatoripuglia@yahoo.it; o telefonare al 3317626869.

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Intervista di Repubblica Economia al presidente di Confconsumatori Puglia avv. Antonio Pinto: per Banca Popolare di Bari i consulenti della Procura penale hanno concluso il loro lavoro. 70.000 azionisti attendono l'esito

Nuovo aggiornamento sul caso della Banca Popolare di Bari: dopo la mancata trasformazione della banca in Spa, si teme un nuovo aumento di capitale. Antonio Pinto, Presidente di Confconsumatori, intervistato su Repubblica Economia dell'8.1.2019.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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